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La diarrea virale bovina (BVD) è una malattia infettiva di origine virale che può diffondersi silenziosamente nei gruppi di animali, causando gravi conseguenze sanitarie ed economiche. Il pericolo maggiore? I vitelli infetti in modo persistente (PI): sembrano sani, ma sono veri e propri portatori del virus, diffondendolo all’interno della mandria come un “cavallo di Troia”.
Fortunatamente, con una corretta prevenzione, una gestione igienica rigorosa e gli strumenti giusti, è possibile contenere la diffusione della BVD e tutelare la salute del proprio allevamento.
In questo articolo scoprirai:
La BVD è una malattia animale soggetta a notifica obbligatoria. Non è pericolosa per l’uomo, ma è altamente contagiosa tra i bovini. È causata dal virus BVDV, appartenente alla famiglia dei pestivirus. Esistono due principali ceppi:
La BVD si trasmette in diversi modi, con dinamiche infettive che variano in base al tipo di animale infetto:
Gli animali transitoriamente infetti (TI) eliminano il virus per un periodo limitato e in quantità ridotte, riuscendo generalmente a guarire da soli.
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Riconoscere la BVD può essere complesso: molti bovini non mostrano alcun segno clinico. Quando presenti, i sintomi variano in base all’età e allo stato immunitario dell’animale.
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La BVD ha un impatto diretto sulla salute degli animali e, di conseguenza, sulla redditività dell’allevamento. Può compromettere il sistema immunitario, ridurre la fertilità e, nei casi più gravi, portare alla morte. Una strategia di prevenzione efficace è fondamentale per evitare l’ingresso e la diffusione del virus nella mandria.
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