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La salute dei piedi bovini è fondamentale per il benessere e la produttività delle vacche. Un’attenta e regolare rifilatura previene numerosi problemi.
Come prepararsi al meglio? Quali sono le fasi corrette della rifilatura? E quali prodotti utilizzare per la cura dell’unghione dopo il trattamento? In questa guida passo-passo trovi tutte le risposte.
In questa guida scoprirai:
Controllare regolarmente i piedi permette di intercettare precocemente eventuali patologie. Unghioni sani significano vacche sane, in grado di muoversi meglio, con ricadute positive su benessere e produzione.
Una vacca che prova dolore ai piedi tende a mangiare e bere meno, e a produrre meno latte. Con controlli costanti, si riduce anche il rischio di infezioni e si evitano costosi interventi. La zoppia, infatti, può costare tra i 200 e i 400 euro per vacca all’anno.
Una cura preventiva agevola anche il passaggio delle vacche nel box di contenzione per la rifilatura.
Tutto comincia dalla scelta di un travaglio adatto alle dimensioni degli animali e alle condizioni di lavoro.
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Il divaricatore per unghioni è una pinza che può essere fissata in posizione per semplificare la valutazione e il trattamento della fessura intercostale. Per trattare correttamente la fessura intercostale, queste pinze sono necessarie.
Questo divaricatore consente anche di pulire la fessura dell'unghione con spray e gel.
L'utilizzo della pinza per tenere aperta la fessura consente di avere una visione chiara per verificare la presenza di eventuali segni di dermatite digitale (Mortellaro).
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La procedura è diversa tra gli arti anteriori e posteriori. Negli anteriori si abbassa l’unghione interno, nei posteriori si parte dall’unghione esterno.
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