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Un allevamento caprino sano parte da un foraggio di qualità. La gestione dell’insilato non si limita alla fase di insilamento: anche l’estrazione e la distribuzione del mangime influiscono direttamente sulla salute e la produttività delle capre.
Una cattiva gestione può causare perdite nutrizionali, surriscaldamento e sviluppo di muffe, compromettendo la qualità del mangime e gli investimenti dell’allevatore.
Scopri come ottimizzare ogni fase della gestione dell’insilato con i consigli dei nostri esperti.
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Una gestione inadeguata dell’insilato può causare riscaldamento nella TMR (razione mista). Le conseguenze più comuni sono:
Risultato: minor produzione di latte, più problemi sanitari e una minore redditività dell’allevamento.
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Quando l’insilato viene esposto all’ossigeno, lieviti, batteri e muffe iniziano a proliferare. Limitare l’aria a contatto con l’insilato è il modo migliore per preservarne il valore.
Lo sapevi? La temperatura del foraggio nella corsia di alimentazione può essere 5–10 °C più alta rispetto all’ambiente esterno. Una temperatura troppo elevata indica una perdita di valore nutritivo e una probabile proliferazione microbica.
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L’aggiunta di acidi organici nella razione aiuta a controllare il surriscaldamento. Gli acidi rallentano la crescita dei microrganismi, mantenendo bassa la temperatura del mangime e migliorandone la conservabilità.
I migliori risultati si ottengono con una combinazione sinergica di acidi:
Aggiungere l’acido quando il carro miscelatore contiene già alcune centinaia di kg di foraggio, per garantire una distribuzione uniforme nella TMR.